sabato 5 febbraio 2011

obiezione vaccinale

ci siamo informati riguardo alla questione delle vaccinazioni "obbligatorie" dei piccoli.
le informazioni che abbiamo raccolto sono le seguenti:

* non è obbligatoria nessuna vaccinazione perchè alcune leggi garantiscono la libertà di scelta dei genitori e l'accesso alle scuole;
o a livello nazionale esiste un decreto 355/99 che sancisce questa possibilità
o a livello regionale (Lombardia) esiste un altro decreto che indica alle asl cosa fare in caso di obiezione vaccinale

* cose da fare:
o fare una comunicazione all'asl di competenza con raccomandata a/r: questa cosa è fortemente consigliata dagli avvocati che seguono questi casi. una non comunicazione da parte dei genitori può essere letta come mancata attenzione verso il/la bambino/a e dunque l'asl potrebbe in questo caso fare casini (tipo segnalazione ai servizi sociali che poi vi contattano e fanno partire una procedura che se potete evitare, evitatela.)
o andare ad un colloquio che l'asl fisserà. è importante andarci ed essere molto tranquilli. gli avvocati suggeriscono di portarsi la copia del modulo e la ricevuta della raccomandata.
o se volete, noi le maggiori informazioni le abbiamo prese sul sito della COMILVA (www.comilva.org). fa parte del gruppo di volontari che gestisce il sito anche un avvocato (forse di più ma io ne ho intercettato uno). c'è un forum per le domande e per scaricare la modulistica senza impazzire come abbiamo fatto un po' noi; serve un'iscrizione all'associazione che fornisce anche il supporto legale qualora servisse. a noi sembrano in gamba.
* menate:
o nell'iscrivere il Frullecchio al nido abbiamo visto questa situazione: per i nidi privati non ci sono problemi anche se la coordinatrice del nido dove abbiamo lo abbiamo iscritto ci ha messo una settimana per avere una risposta chiara dall'asl; per il comunale ve lo facciamo sapere prossimamente! comunque legalemnte non possono farlo: se rifiutano l'iscrizione (ma nella modulistica di iscrizione non ti chiedono le vaccinazioni), sul sito della comilva dicono di denunciarli. speriamo di non dover arrivare a questo!

4 commenti:

Anna ha detto...

In Svizzera è stato tutto molto piu' semplice, su questo punto di vista. Pensa un po', il pedriata di Samuele, era anche nostro medico di famiglia, medico che all'occorrenza poteva, qualora qualcuno glielo avesse chieduto, adattare la sua formazione di medico di medicina convenzionale, ma che, all'atto pratico, aveva deciso di specializzarsi in omeopatia e aveva i suoi tre figli, il piu' grande 18 anni, esenti completamente da vaccini. Samuele non ha alcun vaccino.
Ora siamo rimpatriati e per il momento siamo in sordina, nel senso che non abbiamo detto questa cosa a nessuno...mah, vediamo come va a finire! Grazie per questi siti di riferimento e per le dritte che hai dato nel post.

fillerouge ha detto...

si, ho messo il post per ricordarmelo per il futuro, ma credo possa essere utile anche a qualcun altro...forse sarebbe il caso di farlo girare??

Anonimo ha detto...

sto cercando un nido in provincia di Monza e Brianza... Meda... e per il fatto che la mia piccola non sia vaccinata mi stanno creando tanti problemi. Dal 7 aprile sono in attesa di una risposta ufficiale dell'asl... qualcuno sa indicarmi un nido che non richieda la fotocopiua del libretto delle vaccinazioni o non lo ponga come requisito fondamentale? Francesca

Anonimo ha detto...

consiglio spassionatamente di guardare sul sito della Comilva
www.comilva.org.
mi spiace Francesca di aver visto solo ora il tuo commento...
noi ora siamo abbastanza incasinati con il nostro comune (Inzago -Mi) per il nido. i nidi privati di solito sono più agili nell'aggiornare regolamento per l'accesso mentre quelli comunali fanno a volte più fatica, a volte.
il nostro caso è che l'ottusità c'è ed è diffusa. e via di procedura legale.
Comilva comunque sono seri e superefficienti.
Anna - fillerouge