giovedì 27 maggio 2010

mamme e papà

genitori da poco, ci confrontiamo spesso con un'altra coppia di amici che hanno avuto due mesi prima di noi la piccola N.
mi vien così, l'altra mattina mentre si camminava, di rispondere a T.(il papà di N.)che loro, i papà, sono sicuramente li a mostrare a noi mamme che è possibile fare in un altro modo, che si possono lasciare spazi diversi di sperimentazione.
ecco che però quando il nostro frullecchio D. piange, io fatico ad attendere anche solo un suo secondo richiamo: sono già li. e hai voglia di leggere la stimatissima Honneger Fresco che anche lei parla di sperimentare piccole attese, perchè a volte anche loro, i piccoli, hanno bisogno di verseggiare, di provare e di sentire cosa gli sta accadendo e che possono richiamare l'attenzione degli adulti.
ecco che mi trattengo, mentre M. (il mio compagno) riesce ad attendere, senza aver i piedi sugli starter del centometrista, un secondo di più permettendo sicuramente al frullecchio di provare cose diverse e nuove.
e se so che il moltiplicarsi delle esperienze permette di far crescere questo piccolo cucciolo d'uomo, mi trovo incastrata nel mio impulso e ogni tanto avrei voglia di fare cambio con il mio compagno...
che cosa permettiamo con i nostri comportamenti? che cosa insegniamo ai nostri piccoli attraverso il nostro agire? quali modelli culturali e di genere passiamo?

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2 commenti:

monica -pontitibetani ha detto...

non lo so.
ci sono passata anche io.
ma una cosa mi vien da dire, la stessa cosa che ho detto ad amici che anno una piccola coetanea del frullecchio, i primi mesi sembrano assoluti, totali.
ma sono pochi mesi in una storia lunga una vita.
perciò mi sembra bello anche, e con il senno di poi, godersi le sbavature, le urgenze, le fatiche che si scilogono e mutano negli anni. anche l'urgenza materna ha una funzione di continuità, e lo spezzare paterno appunto frammenta.
poi nel caso mio e del mio compagno, abbiamo scopert l'alternanza dei turni, momenti in cui lui è più continuativo e io meno e viceversa ....
sarà l'età, sarà che la bimba è la seconda figlia mi è più facile relativizzare alcune cose ...
e prende fiato,
ora ..
che lei ha due anni :-)))

fillerouge ha detto...

sai cos'è?
è che mi sa che fatico un sacco a far fare il Terzo a qualcun altro mentre io non sono sicurissima di quello che sto facendo; una fatica mostruosa a farmi insegnare da papà M. come fare diversamente da ciò che mi viene.
forse è ancora necessario per me l'istinto...ho forse mi paro il c**o con questo pensiero??!