giovedì 29 aprile 2010

Scelte educative del primo mese

Il frullecchio domani compie un mese. Il suo primo mese.
In queste prime settimane di nuova nascita come genitori, abbiamo fatto e portato avanti delle scelte su come vogliamo far crescere le relazioni nostre con lui e su come costruire questa famiglia. Alcune le abbiamo fatte a priori per cui ci siamo informati, abbiamo letto, parlato, creato, sperimentato, altre ci sono venute istintive, altre ancora ci sono state passate come defoult dal consultorio, le ostetriche, la cultura in cui stiamo.

Tra le prime c'è il portare Diego nella fascia lunga – ad oggi che ha un mese non abbiamo ancora tirato fuori carrozzina e compagnia bella -, di utilizzare i pannolini lavabili – stanno asciugando dopo un primo lavaggio e nel finesettimana cominceremo ad usarli-, di provare a lasciarlo il più possibile senza pannolozzo, di cercare di recuperare il più possibile le cose per lui, di farlo dormire anche con noi nel lettone -anche se non esclusivamente.

Tra le seconde ci sono tutti gli abbracci possibili e i modi di tenerlo con noi, di favorire il più possibile l'attaccamento fisico e di fargli ascoltare tanta musica, di portarlo in giro con noi,....

tra ciò che invece ci hanno passato c'è il discorso dell'allattamento a richiesta: corso preparto, incontro con la Leche league, ostetriche all'ospedale. E io non mi sono neppure posta se la questione mi confà oppure no. Certo, alla base c'è che ci siamo detti che se fosse possibile non vorremmo dare a Diego il ciucio, ma senza essere assolutamente integralisti...vedendo un po' com'è lui – ad oggi non solo non l'abbiamo ancora usato, ma non ne abbiamo neppure uno in casa.

Il problema si pone quando nell'incontrare amici e parenti, ti riempiono di consigli e di giudizzi che ti fan venire il dubbio d'essere dei genitori strani, che vizieranno il proprio figlio, che già vedi come sta poco giù, che il ciucio è meglio delle dita in bocca,....
è questa la sfida del crescere come genitori?

mercoledì 21 aprile 2010

primo post da mamma

ecco che forse ora ce la faccio...
il frullecchio s'è addormentato dopo la poppata, io ho mangiato - un po' troppo velocemente mi sa - uova e asparagi e ora ho tutto ancora sullo stomaco per straiarmi. così ci provo.
si ci provo a scrivere questo primo vero post da mamma.
tre settimane e mezzo che siamo nati: il frullecchio è diventato figlio, io e il suo papà genitori, i nostri genitori nonni, i fratelli zii e gli amici zii acquisiti...
una rivoluzione
una rivoluzione fatta di intuizione, sorrisi, pianti, latte, dolore ai capezzoli, pannolozzi, aggiustamenti, amici e parenti che vogliono conoscerlo, ritmi nuovi,...
e che sto veramente capendo il termine multitasking di cui ho letto molto sui blog quest'anno.
e via con le esercitazioni.
c'è un'altra cosa che ho tanto utilizzato lavorando e che sto sperimentando costantemente: l'anticipare. il comprendere un attimo prima che succeda cosa potrebbe dire quella faccia lì: cacca? fame? voglio essere preso in braccio?
ed è tutto un bellissimo enigma e gioco a due e a tre quando c'è anche il papà...

venerdì 2 aprile 2010

filastrocca del bambino futuro


Sono un bambino, sono il tuo dono
Prima non c'ero e adesso ci sono
Sono il domani, dalle tue mani
Devi difendermi con le tue mani
Sono il futuro, sono arrivato
E sono qui perché tu mi hai chiamato
Come sarà l'orizzonte che tracci
Dipende da come mi abbracci

Bruno Tognolini