domenica 3 gennaio 2010

brufoli e adolescenza

"che poi...chissà mai cosa passa sui soffitti delle proprie camere, soprattutto quando si è adolescenti. Strana età: il tempo non va avanti, ci si sente brutti e, terza cosa, si sogna spesso il proprio funerale, con montagne di fiori, Mozart sparato nella chiesa a tre navate, e centinaia di persone che piangono disperate balbettandosi l'un l'altro: non l'avevamo capito quanto valeva questa ragazza, non l'avevamo capito."
e chi non l'ha provato?
io, tranne Mozart sparato nella chiesa,un sacco di volte.

questo ritratto di adolescenti che la Mastrocola (La Narice del Coniglio, ed. Guanda) riesce sempre ad infialrci nei suoi romanzi, mi fa pensare a quanto quest'età mi piaccia e mi diverta, sorprenda, incuriosisca, mi faccia sorridere e a volte commuovere. della mia di adolescenza non ricordo granchè, ma quando lavoro con i ragazzi, mi piacciono nella loro forma "nè carne nè pesce" e in questo splendido periodo di costruzione di sè e del proprio modo di stare al mondo.
belli con i loro brufoli e punti neri, con i capelli impazziti, con i corpi sgraziati, con i tentativi di vestire il proprio corpo, di truccarsi, di ingellarsi i capelli; gli approcci con l'altro sesso, le scoperte del "se mi comporto così, l'altro reagisce così", i pianti da delusione, le prime scelte da fare tra scuola, sport, hobby, noia; i primi "io penso che..."

chissà quando questo pargolo che porto in pancia arriverà a quell'età cosa accadrà: come guarderò da madre questa età?

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