domenica 29 novembre 2009

cyprus in 3 - parte prima


Atteriamo a LARNACA (nella Repubblica di Cipro); arriviamo la sera e ci accompagna in albergo la mamma di Rea che abbiamo conosciuto a Malpensa nell'attesa del volo. Entrambe sono stupite della nostra scelta: fino a due settimane prima si faceva il bagno!
ma già la temperatura che ci accoglie appena usciti dall'aereoporto ci fa pensare che dopotutto non sia così male, anzi...
Larnaca non la vediamo proprio e il giorno dopo ci dirigiamo con l'auto a Nicosia, capitale di due stati.
Arriviamo in una quarantina di minuti, parcheggiamo e ci addentriamo nel centro storico a piedi. non capiamo all'inizio le distanze e le dimensioni: dalle mura che circondano la città alla frontiera controllata dall'ONU ci si impiega 10 minuti di camminata tranq con il naso in aria a curiosare, guardare, osservare.
Dopo un paio di giri con visita al mercato di frutta e verdura, passiamo il confine.
50 metri, forse 100 dove i palazzi dirempettai d'una via che tagliava cipro fino al 1974 sono impacchettati da una rete fintamente disegnata: quella è la linea verde, disabitata e controllata dai militari dell'ONU. Case vuote da trentacinque anni.
Passaporto, fogliettino con timbro rosso e rettangolare di ingresso alla frontiera turco cipriota e di la un altro paese che si snoda nella stessa geometria della città di Nicosia. Sono diverse le merci esposte nei negozietti, la lingua che si sente, il modo di usare e stare nello spazio collettivo, nella piazza. La vecchia chiesa è stata trasformata in moschea togliendo vetrate e imbiancando a calce l'interno.
Timbro blu ovale alla frontiera.
Di ritorno nella parte greco cipriota ci perdiamo nel buio e nei caratteri greci dei nomi delle strade per poi alloggiare in uno dei pochi alberghi del centro.
A cena conosciamo George e Iota - contattati attraverso couch surfing - che ci portano a mangiare piccoli morsi della cucina greca. Zazziki, suvlachi di pollo, frittelle di verdure, insalata di cetrioli, pomodoro, insalata, cipolla, manzo e salsiccine (tutta la carne è cotta alla griglia). Dopo cena ci portano a fare lo sport cipriota (lo chiamano così!) ovvero sedersi in un caffè alla moda poco fuori dalle mura e guardare chi passa mentre si beve un caffè latte lunghissimo e ghiacciato.

mercoledì 25 novembre 2009

nicosia

mercato di frutta e verdura
a lefkosa - una bimba mangia una mela seduta sulle cassette
piazza
a lefkosia - bambini corrono e giocano tra loro
in mezzo un muro, due lingue, due monete,
la voce del muezzin e quella del pope,
due stati, due origini, lo stesso 1974.


viaggio e poi torno

viaggio e poi torno qui con un sacco di cose che vorrei mettere nel blog, con l'idea che prima o poi lo metto a nuovo, che forse non ci scrivo tanto anche perchè vorrei inserire due/tre sezioni.
della serie basta andar via 4 giorni e torno con un sacco di idee.
basta metterle in pratica.
e si sa che sta cosa è proprio il mio forte: vorrei ma poi....

mannaggia a me.

mercoledì 11 novembre 2009

eco

oggi sono andata a fare l'eco e mi sono trovata sta gine proprio severa. io non so, me le becco tutte io o è un lavoro tanto di merda?(a me non sembra...guardi nella pancia delle donne che aspettano un figlio...manco stessi 8 ore in piedi con una pressa tra la mani...non so..) o forse mi sono rotta le palle dei continui lamenti di tutti.

ecco, forse è proprio quello...

sto sport nazionale mi sembra una finta e una scusa per tutto: e sinceramente, anche se anch'io ogni tanto ci cado, non ne vedo il motivo nella maggior parte delle situazioni.

oppure mi sto lamentando anch'io?

domenica 8 novembre 2009

deliri

certo che con la febbre mi sono proprio data un compito impossibile da realizzare:
ieri e l'altro ieri neanche mi reggevo in piedi ed io che volevo scrivere un post al dì!
sarà un semplice e innocente delirio da febbre?

nel frattempo ho finito AMLETO, ALICE E LA TRAVIATA di Lella Costa.
interessante, decisamente.
anche se ricordavo una recensione che lo dava come un lavoro unico tra i tre testi ed invece sono tre testi separarti, ma non di meno interessanti.splendidamente agghiaccianti i pezzi su Beslam e sul carcere di Sofri che l'autrice ha inserito inframmezzando e rendendo attualissima, ancora di più, se necessario, Alice.
Anche perchè mi viene voglia di andarmi a rileggere Alice nel paese delle meraviglie e a leggermi l'Amleto di Shakespeare.
La traviata me la devo vedere: quell'opera proprio non la conosco.

ps: c'è questo tema che sto ritrovando da diverse parti che riguarda il carcere.
non so, tipo tema ricorrente.

giovedì 5 novembre 2009

ci provo

si, ci provo.
me lo metto come impegno giornaliero: ogni giorno scriverò un pensiero, inserirò un immagine, anche un singulto o un'imprecazione.
tenere traccia.
ci provo.

febbre e rallentamento.
la tosse secca che ti spacca i polmoni ad ogni colpo,
e tu, li, dentro la mia pancia, come stai?
sembra che come me ti muovi meno.
non sappiamo ancora chi sei, dovevamo vederti martedì ma la gine si è ammalata; prossimo appuntamento mercoledì prossimo.
divano e letto, crema di timo, tisana, brodino, frutta e coperta.