domenica 19 luglio 2009

stragi di mafia

tipo 15/16 anni fa nella mia scuola superiore, il collettivo organizzò un incontro con Antonino Caponnetto.
quell'uomo anziano con le sue parole mi viene sempre in mente in giorni come questi.
piccolo, autorevole, serio parlò due ore nella palestra del Natta di Milano a 500 studenti circa.
io dovevo essere in seconda o in terza superiore, non ricordo bene. ma quell'incontro per me, così lontana dalle terre di Sicilia, dalle terre della mafia, mi aprì gli occhi e il cuore.
qualche anno fa conobbi alcuni ragazzi di AddioPizzo in un'iniziativa organizzata in zona.l'incontro fu forte anche li, come con Caponnetto.
il loro slogan UN INTERO POPOLO CHE PAGA IL PIZZO è UN POPOLO SENZA DIGNITA' mi porta alla responsabilità di chi vive in una terra, al nord, che negli anni è diventata la anch'essa terra della mafia. la terra della corruzione che ci accomuna tutti da nord a sud per il pensiero, corrotto e "sporco", clienterista e fatto di conoscenze dove nessuno si assume la propria responsabilità preferendo sempre scaricarla sulle spalle del proprio vicino, quello più sfigato, ovviamente.
dunque io mi assumo le mie responsabilità per ciò che faccio e che dico.
ma la questione rimane: come culturalmente è possibile insegnare che è un valore e non un peso la capacità di assumersi la propria personale responsabilità?

1 commento:

Monica ha detto...

anna ... ma perchè non lo posti, così com'è sul blog dedalo??