mercoledì 22 luglio 2009

Genova per noi


nove anni fa ricordo esattamente come stavo.
era il giorno dopo Genova, dopo i due giorni che passai a Genova, ma quello era il giorno dopo il caos e la paura.
a noi non successe nulla: eravamo in una posizione del corteo che non ha neppure sentito odore di lacrimogeni ma la tensione si sentiva anche li. il ricordo lucido di piazzale Kennedy la sera, tutti dentro asserragliati con la paura.
il giorno dopo ero a casa dei miei genitori e ho visto il tg che trasmesse le immagini delle cariche. ho cominciato a piangere e ad avere ancora più paura di quanta non ne avessi sentita il giorno prima in piazza, tra le strade e la gente.
ho visto in quel momento cosa mi sarebbe potuto succedere e cosa è successo a tanti come me. e ancora non si sapeva nulla delle torture a Bolzaneto.

mi fa male pensare che ricordo vividamente quel giorno per la paura che ho provato, per il terrore, lo sconforto, il dolore, la rabbia che ho sentito.

1 commento:

Monica ha detto...

dovevo andare a genova con la figlia grande, aveva allora 3 anni.
per un caso fortuito l'amico con cui andavamo declinò.
così radio popolare e tv erano la mia finestra sul mondo che passava dalla visione ironica delle mutante che tanto turbavano l'estetica del premier ... al "mio STATO" che non era più uno stato che dava fiducia.

è stato piazza alimonda e la diaz, veri e falsi black blok, la violenza, le palle ancora oggi raccontate.

la rabbia, la tristezza, lo sguardo inquieto verso le forze dell'ordine.
chi tutelano davvero?
che stato era quello.
oggi è la conferma di allora.

ancora più triste, squallido, svilito, ignorante...