domenica 7 giugno 2009

10 anni di C.A.S.



ci sono date che segnano il tempo dell'esperienza e che ti mostrano il pezzo di storia che ti appartiene.
due domeniche fa abbiamo festeggiato i 10 anni della sede del C.A.S. (Centro Attività Sociali) di Inzago. c'erano alcuni di quelli che hanno fatto si che il cas sia nato trentacinque anni fa e tanti di quelli che, come me, dieci anni fa hanno impiegato voglia, tempo, energia, pensiero perchè questa realta rimanesse viva ed anzi, crescesse.
in questi dieci anni, ho in un primo tempo fatto riunioni,scritto una tesi su questa realtàò,organizzato incontri ed iniziative, mi sono divertita, incazzata, scazzata, annoiata, mi sono allontanata dall'organizzazione e dal gruppo dei promotori,diventanto una dei fruitori.
Ma se, dieci anni dopo, questo spazio fisico c'è ancora, nonostante le sue difficoltà e le critiche che gli si possono rivolgere sul piano della funzione "sociale" dello spazio, se il Cas c'è, è per tutti quelli che ci sono stati anche solo per qualche giorno, o chi, persevera da anni, e per i ragazzi che lo tengono aperto e che utilizzano lo spazio per ascolatarsi la "loro" musica.
il Cas c'è.
ora io giro l'angolo di casa mia e sono al cas.
e mi fa piacere pensare che nella provincia di Milano, in un paese di 9.000 abitanti dove mancano le piste ciclabili, dove non c'è la cura del patrimonio naturale che ci colloca ancora in campagna nonostante la quantità di cemento degli ultimi anni, nonostante i voti alla lega e al pdl, ci sia uno spazio dove, volendo, è possibile dire e fare cose fuori dal coro.
anche perchè ora come ora il solo avere un luogo dove trovarsi con altre persone e non necessariamente consumare, è una preziosità.
trovarsi, incontrarsi, confrontarsi, discutere, fare due chiacchere, uscire da casa.
una volta il luogo era la piazza ora il centro commerciale ed io sono contenta di avere il CAS ad Inzago!

foto di Claudia: grazie!

1 commento:

Monica ha detto...

io me ne sono andata da inzago, dopo una breve visita, con l'idea di un posto dove c'è ancora possibilità di fare.
una biblioteca con (fighissimo) bar cafè letterario, affollatissimo di sabato mattina, la strada punteggiata dal verde bruchetto del pedibus (scusa meglio quello delle bici, educa di più e prima), dove si vive il piacere di esserci ed incontrarsi.

per me che vivo tra zanzare, rane, una raffineria, una industria chimica che vomita nel Po .... un pò di schifezze, in un paesino che oltre a non essere il mio, denuncia la decadenza, case chiuse, strade deserte di bimbi ma anche di vecchi...


mille di questi CAS!