martedì 28 aprile 2009

no! non ce la faccio!

sarà stupido e banale, di basse vedute, ma incorro in una vecchia allergia che speravo non ricomparisse più: io odio i mocassini.
li ho sempre odiati e quest'anno sono tornati di moda!
è una tremenda condanna: io li vedo e li odio, non mi piacciono, li trovo veramente brutti, non armonici. e se già lo sono sulle donne, il mocassino portato da un uomo mi fa ancora, se possibile, più ribrezzo.
che fare? l'unico rimedio per me possibile è l'estinzione, e loro tornano alla ribalta....ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!
ma chi li ha ritirati fuori?
non potevano essere un'errore modaiolo fine anni ottanta da cui riprendersi, da cui imparare per non ricaderci mai più? io lo speravo. vivamente.
tanto che mi ero dimenticata della loro esistenza, e vi dirò che non ci stavo neppure male...

domenica 26 aprile 2009

corpo




corpo: acquarello su carta, 2007

venerdì 17 aprile 2009

Margit Sziget


un platano nella grande isolaparco.
è gigante il platano e i soui possenti e flessibili rami toccano quasi terra occupando tutto lo spazio possibile.
i rami creano anse splendide per aggrapparsi, saltare, camminarci sopra e fare la verticale al contrario, abbracciando con le gambe un ramo e scendendo con la testa verso terra.
è uno spettacolo quello che offre questo grande platano.
dello spettacolo fanno parte anche i bambini e i ragazzi che vi si approcciano. chi sicuro, chi impacciato, chi statico, chi prova a due anni a muovere i suoi primi passi in alto, accompagnato e tenuto dalla mamma.
ci sono genitori che scattano foto alle prodezze dei figli; chi si siede o si sdraia con i piccoli, chi rimane a terra con le braccia conserte ad osservare e chi le allunga tendendole verso il figlio là in alto.
c'è chi parla con il figlio arrampicato lassù, chi con l'amico o il fratello a terra; chi in silenzio si gode lo spettacolo, chi condivide il fare, chi lascia fare, chi è preoccupato di suo figlio sulla giostra naturale; chi spolvera i bambini che cascano, chi abbassa con il proprio corpo il ramo dell'albero per far salire anche il più piccolo. chi invece lascia c he loro ci arrivino e se non ce la fanno, amen.
questo osservare le dimaniche relazionali nella grande isolaparco Margit Sziget di Budapest dice molto del rapporto genitori e figli e sulla varietà dei modelli educativi possibili. tutto attorno al platano.
e io mi godo lo spettacolo.

mercoledì 8 aprile 2009

L'Aquila non c'è più

la terra trema


polvere sul disastro di una città.
sulla forza della terra con le sue scosse.
alla tv una donna racconta che non è la prima volta che si trova in questa situazione. è rumena, le è già capitato di non avere casa ne documenti, di essere senza nullla. ma questa volta è forse peggio.
un'altra giovane donna porta un collarino: ha fatto scudo con il suo corpo per proteggere il suo bambino e la casa le è crollata addosso. si sono salvati.
ora,tra le tende e le macchine nei campi, negli stadi.
sfollati come durante la guerra. qualcuno che ancora se la ricorda, la nomina.
la disperazione e l'orgoglio.