lunedì 16 marzo 2009

sul camminare


tra poco parto.
magari!!
vorrei, ma non posso.
avvinghiata dalle e tra le cose belle ed interessanti che sto facendo nella mia vita, avrei voglia di partire per andare in meta....
ieri, già in quei 16 km percorsi sento un richiamo, solido, forte, materico ad andare.


poi mi fermo ed apro Camminare di Thoreau.
leggo solo le prime due pagine e mezzo e mi ritrovo.
Thoreau, a metà milleottocento, introduce il suo lavoro andando a cercare la radice di chi cammina, ovvero il vagabondo e oltre alla ricerca etimologica del nome, ne indaga il senso.
da che ci sono due modi di vagabondare: uno senza meta -e non è quello che a Thoreau interessa- l'altro è quello che da duemila anni si spinge a raggiungere la Terra Santa in cammino verso la meta.

e poi...."è vero, siamo crociati miserabili, e lo sono anche quei camminatori che, ai giorni nostri, non affrontano imprese tenaci e di lunga durata" " dovremmo avanzare, anche sul percorso più breve, con imperituro spirito d'avventura, come se non dovessimo mai fare ritorno,..."


foto: Camminare verso: via francigena, tra Altopascio e Fucecchio, Italia, Agosto 2008

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