lunedì 16 marzo 2009

sul camminare


tra poco parto.
magari!!
vorrei, ma non posso.
avvinghiata dalle e tra le cose belle ed interessanti che sto facendo nella mia vita, avrei voglia di partire per andare in meta....
ieri, già in quei 16 km percorsi sento un richiamo, solido, forte, materico ad andare.


poi mi fermo ed apro Camminare di Thoreau.
leggo solo le prime due pagine e mezzo e mi ritrovo.
Thoreau, a metà milleottocento, introduce il suo lavoro andando a cercare la radice di chi cammina, ovvero il vagabondo e oltre alla ricerca etimologica del nome, ne indaga il senso.
da che ci sono due modi di vagabondare: uno senza meta -e non è quello che a Thoreau interessa- l'altro è quello che da duemila anni si spinge a raggiungere la Terra Santa in cammino verso la meta.

e poi...."è vero, siamo crociati miserabili, e lo sono anche quei camminatori che, ai giorni nostri, non affrontano imprese tenaci e di lunga durata" " dovremmo avanzare, anche sul percorso più breve, con imperituro spirito d'avventura, come se non dovessimo mai fare ritorno,..."


foto: Camminare verso: via francigena, tra Altopascio e Fucecchio, Italia, Agosto 2008

martedì 10 marzo 2009

G alza gli occhi

mi guardo in giro nella rete. mi infilo tra blog di insegnanti e genitori. mi incuriosiscono, mi stupiscono, mi dico anche che c'è un sacco di lavoro da fare.

l'altro giorno ero in una prima elementare per un intervento di educazione interculturale.
venerdì mattina e piove.
i bambini sono come elettrizzati, conduttori della tensione del tempo, delle nuvole che s'addensano e si scontrano.

gli raccontiamo una storia in due lingue e scendiamo in palestra per fare dei giochi. la maestra chiede loro di mettersi in fila per due e ci mettono dieci minuti buoni, chiaccherando, tutti attenti a ciò che c'è in giro nel corridoio.
G alza lo sguardo e legge una targa. neanche io che in quella scuola ci vado da 6 anni, me ne ero mai accorta. ogni classe ha la sua targa con un nome scritto sopra.
la prima è nell'aula Cadorna.
leggiamo insieme cosa c'è scritto e ci mancava poco che l'insegnante riprendesse anche me.
G è arrivato da due giorni. ha fatta un lungo viaggio in nave e dalla Sicilia e dal suo mare è arrivato in provincia di Milano. si deve orientare.
ma è più importante stare in fila, per due, per piacere.

i sentieri si tracciano camminando

è stato il mio motto mentre mi allenavo lo scorso anno.
per fare cosa?
mi allenavo per una vacanza a piedi.
lungo la via francigena ho attraversato un pezzetto d'Italia, da Lucca a Viterbo.
10 giorni camminando.

quando mi svegliavo al mattino alle 4.00 dovevo infilarmi i vestiti, preparare lo zaino per la giornata di cammino, fare colazione.
Alle 5.00 si partiva, faceva ancora buio.
mai viste così tante albe per così tanti giorni di seguito.
io, che fatico ad alzarmi ogni mattina perchè è sempre troppo presto, lì mi svegliavo alle 4.00. e stavo bene, molto bene.

i suoni erano di un mondo che ancora dormiva mentre noi uscivamo dall'abitato dove avevamo dormito. poi ci si immergeva quasi subito nella campagna, tra le colline. e cominciava ad albeggiare. e il suono dei nostri passi si mischiava con il risveglio degli uccelli e dei galli che ci davano il buon giorno.

ed io stavo bene, molto bene.
tanto che avrei voglia d'essere ora, ancora in cammino.


foto: alba d'agosto: via francigena, tra S. Quirico d'Orcia e Radicofani, Italia, Agosto 2008

sabato 7 marzo 2009

tanti saluti

attualissimo spettacolo sulla morte.
coinvolgente, sconvolgente, emozionante, triste ed....esilarante!
Beatrice Schiros in primis. sono di parte, è vero, ma nel cambio di registro tra il comico (Don Marcio è veramente una potenza da lacrime!) e il drammatico si muove agilmente permettendo agli spettatori di entrare nello spettacolo e nei suoi, attualissimi, contenuti.
andatelo a vedere se potete!
dal vivo oppure a questo link
tanti saluti

giovedì 5 marzo 2009

i piedi


"le buone scarpe devono far si che le persone dimentichino i propri piedi. Nessuno attraversa la vita su un tavolo o su un pezzo di carta. I piedi e la terra si appartengono."
H. Mankell -Scarpe italiane-


foto - Caterina va in campagna: tra Altopascio e S. Gimignano, Italia, Agosto 2008