martedì 3 febbraio 2009

auguri

all'ultimo incontro di Primo Passo, un gruppo di cittadini stranieri residenti a Melzo, comune della provincia milanese, il signor Ahmed si sofferma su una somiglianza linguistica importante per i tempi che corrono: nota la vicinanza fonetica dell'augurio Shalom in ebraico, con il saluto Salam in arabo.
questa vicinanza mi porta a pensare alla realtà israelo-palestinese, a questo conflitto aperto, a questa ferita sanguinante.
mi viene da pensare quanto sia facile cadere nella separazione e nella sopraffazione nonostante si sia partiti da una lingua comune.
mi viene da pensare all'ingerenza dei confini nelle vite delle persone -che siano essi religiosi o nazionali, linguistici o culturali non è importante.
Auguri allora, auguri ai palestinesi per la loro vita, agli israeliani perchè si liberino il più rapidamente possibile dal circolo vizioso di vittime carnefici in cui sono caduti.Salam e Shalom.

ed un consiglio: leggete il blog di Vittorio Arrigoni, lo trovate tra i miei preferiti.

1 commento:

monica ha detto...

questo mi ricorda un pò le differenze linguistiche e le loro vicinanze e la necessità che incontravo - come educatore adm - di tradurre letetralmente o farmi tradurre il significato che aveva (in termini di lessico familiare e di affettività ad esso correlata) un termine qualsiasi. il paradosso è che si trattava di famiglie italiane, il mio significato di ordine, impegno era diverso.
dovevo/dovevamo capire cosa volesse dire che significato - reciprocamente - aveva per poterne parlare.
ma così era difficile.

figurarsi con chi parla un altra lingua, ma in questo caso la necessità di capirsi aiuta, le parole non sono scontate, sono un territorio comune su cui incontrarsi... diventando necessità diventano possibilità ....
monica