sabato 31 gennaio 2009

casa dolce casa

“Nessuno disapprova che una donna sia una buona scrittrice o scultrice, o scienziata, semprechè, contemporaneamente, riesca anche a essere una buona madre, una buona moglie, una bella donna, con un buon carattere, sempre in ordine e gentile.”
Leslie M.McIntyre


io casalinga non lo sono, e nemmeno mamma, ma mi occupo, come Monica(pontitibetani.blogspot.com) di creare "la casa" anche in spazi che di casa non parlano proprio. ci sono luoghi che attraverso e vivo per lavoro che curo di più della mia stessa casa. Ma anche qui, 3 giorni di malattia a casa, mi fanno pensare che mi piacerebbe occuparmene un po' di più, ma che se ciò vuol dire togliere tempo ad altro non ci penso neppure...
eppure...eppure io lo sento quando entro in una casa curata o in una asettica. lo sento quando invito amici a cena e ci tengo a che si trovino a loro agio, e questa forma di accoglienza richiede il tempo e il ritmo di occuparsi della propria casa.
Mi viene così in mente La via dell’artista, di Julia Cameron dove ad un certo punto parlava della cura della casa come di curare se stessi, occuparsi della casa come occuparsi di se stessi.
Da che vivo con Max è tutto un po’ diviso tra noi in casa, da sola non ce la potrei mai fare…
Ma quanto è difficile???

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