sabato 31 gennaio 2009

casa dolce casa

“Nessuno disapprova che una donna sia una buona scrittrice o scultrice, o scienziata, semprechè, contemporaneamente, riesca anche a essere una buona madre, una buona moglie, una bella donna, con un buon carattere, sempre in ordine e gentile.”
Leslie M.McIntyre


io casalinga non lo sono, e nemmeno mamma, ma mi occupo, come Monica(pontitibetani.blogspot.com) di creare "la casa" anche in spazi che di casa non parlano proprio. ci sono luoghi che attraverso e vivo per lavoro che curo di più della mia stessa casa. Ma anche qui, 3 giorni di malattia a casa, mi fanno pensare che mi piacerebbe occuparmene un po' di più, ma che se ciò vuol dire togliere tempo ad altro non ci penso neppure...
eppure...eppure io lo sento quando entro in una casa curata o in una asettica. lo sento quando invito amici a cena e ci tengo a che si trovino a loro agio, e questa forma di accoglienza richiede il tempo e il ritmo di occuparsi della propria casa.
Mi viene così in mente La via dell’artista, di Julia Cameron dove ad un certo punto parlava della cura della casa come di curare se stessi, occuparsi della casa come occuparsi di se stessi.
Da che vivo con Max è tutto un po’ diviso tra noi in casa, da sola non ce la potrei mai fare…
Ma quanto è difficile???

serpe in seno


essere come una serpe in seno
stando nel presente, guardando al futuro.
grido di rivolta, movimento peristaltico, silenzioso, inquietante e velenoso
attendendo il giusto tempo per svelarsi.
scrivere parlare ascoltare trasmettere insegnare a ragionare
come una serpe in seno, autonomamente, dal corpo che ci ospita.

serpe in seno: scultura in argilla refrattaria cotta in forno raku senza smalto.

lunedì 26 gennaio 2009

torta obama


nel giorno in cui Barak Obama veniva eletto 44° presidente degli Stati Uniti io stavo facendo una torta al cioccolato che prima si chiamava "Torta Antonella". E' venuta buonissima e dunque, come augurio al mondo che questo presidente sia effettivamente diverso dal precedente e non lo sembri soltanto, l'ho ribattezzata "Torta Obama".

provare per credere:

3 uova
1 bicchiere di latte
100 gr di burro
75 gr di fecola
75 gr di cacao amaro
1 bustina di lievito per dolci
200 gr di zucchero

mescolare prima la fecola con le uova poi, in sequenza aggiungere:
latte
cacao
burro (precedentemente sciolto)
zucchero
lievito

attenzione che non si formino i grumetti -usate la frusta!-
mettete il composto in una teglia pronta per la cottura (imburrata e infarinata come vuole la tradizione pasticcera oppure con la carta da forno)
e infornate a 180° per una 15° di minuti.
-da provare anche le varianti: ricoperta di cocco; con il peperoncino macinato insieme al cacao; con il cardamomo e la menta ridotti in polvere da unire al cacao; con l'aggiunta di cannella;...-

giovedì 22 gennaio 2009

sabato 17 gennaio 2009

rosso sangue

CI FERMIAMO a contemplare cose piccolissime

mentre FATICHIAMO A FERMARCI davanti all'emorme orrore della GUERRA

venerdì 16 gennaio 2009

albe di nebbia


ieri mattina ho visto un'alba come tante volte quest'anno.
ore 7,30 circa, pianura padana.
la nebbia alta appena sopra le macchine che mi precedono sulla stradina di campagna; in fondo, un vago cielo rosato d'alba con il sole che sale da terra rincorrendo lentamente la nebbia.
da fotografare, se non fossi stata in preda al traffico e alla rivoltana da superare il prima possibile.
da fotografare come quest'alba d'estate catturata vicino a S. Gimignano nei primi giorni d'agosto quando, camminando, costeggiavo il lato ovest degli appennini. quando avevo tutto il tempo di fotografare. anche le albe di nebbia.

lunedì 12 gennaio 2009

il mio cuore è un purè di fragole

(...)Qualche volta però, Luca si sente triste. Prova un'emozione particolare che non sa raccontare molto bene con le parole. E' come se il suo cuore diventasse un purè di fragole, che si sciolgie goccia a goccia al centro del suo corpo. Dopo un po' di gocce Luca riesce a fermare quel dolore. Ma con grande fatica.(...)
Alberto Pellai

cirque eloize

giovedì 8 gennaio 2009

carote al miele e mandorle

500gr di carote

1 cucchiaio di miele millefiori

1 cucchiaio di aceto bianco

1 spicchio d'aglio

1 cucchiaio di mandorle sfilettate

3 rametti di timo

olio & sale

*

lavate e raschiate le carote; tagliatele a tocchetti e affettatele longitudinalmente. schiacciate lo spicchio d'aglio. in una ciotola stemperate il miele con l'aceto.

in una casseruola scaldate l'olio insieme all'aglio; aggiungete le carote, cospargete con le foglie di timo e spruzzate con la miscela di aceto e miele. Salate, lasciate cuocere per circa 15min a fiamma bassa e a recipiente coperto.

a cottura ultimata, cospargete le mandorle e servite.